L'ANFORA DI COMUNITA'

Un'iniziativa per l'avvento 2022 proposta dalla Caritas Diocesana


Carissimi,


come ogni anno arriva l’Avvento, così in ogni Avvento la nostra Diocesi, attraverso la Caritas, propone un cammino di riflessione con un’attenzione particolare alle fragilità, alle povertà, alle tante forme di emarginazione presenti anche sul nostro territorio; e il cammino di quest’anno vuol essere il più possibile in sintonia con lo stile di ascolto sinodale che tutta la Chiesa sta vivendo in questi mesi.
Per fare questo arriviamo anche a voi con la proposta di un’anfora, “L’Anfora di comunità”, di cui trovate allegata la locandina con tutti i dettagli utili per capire qual è la proposta che vi stiamo facendo. Direte – ed è vero – che l’Avvento inizia tra pochissimi giorni: per favore tenete presente che, se per qualche motivo con i diversi collaboratori non riuscirete a preparare un’anfora (o qualcosa di simile) nelle chiese o altri luoghi già per la I domenica di Avvento, lo potete fare anche la settimana prossima; perché il cammino che proponiamo non termina con l’Avvento ma prosegue anche dopo Natale con un percorso che avremo modo di presentarvi in un prossimo coordinamento.


È una proposta molto semplice, facile da realizzare, e vogliamo sperare che aiuti le comunità e tutti noi a mettere gli occhi e il cuore sulle tante situazioni di fragilità delle quali facciamo esperienza; non solo per rendercene conto, ma anche per capire come possiamo migliorare i nostri servizi verso gli ultimi.
 
Vi ringrazio molto per l’attenzione!
Con l’augurio sincero per un buon Avvento … di carità!


In Cristo,
d Cristiano Bettega e tutto lo staff della Caritas diocesana



 



Scarica qui FAC-SIMILE del biglietto da porre vicino all’anfora che puoi stampare nel formato che ti è più comodo.

Informati sul sito della diocesi per sapere in quali chiese a te vicine puoi trovare l'anfora.


La Diocesi di Trento, nel solco del secondo anno del Cammino sinodale, pone l’ascolto al centro delle riflessioni del tempo di Avvento.

A partire dalla rete territoriale dei gruppi Caritas, le comunità (ma anche associazioni e movimenti) sono invitate, cominciando dal loro cammino verso il Natale, a farsi “antenna” per captare situazioni, spesso nascoste, di povertà, disagio, solitudine, malattia di chi vive vicino a noi.

Per facilitare l’”operazione-ascolto”, la Chiesa trentina propone per il prossimo Avvento un’iniziativa estesa a tutto il territorio diocesano dal titolo “L’Anfora di comunità”. Un’anfora, appunto, collocata anzitutto nelle chiese, per raccogliere brevi riflessioni personali sul tema della fragilità e della sofferenza, segnalazioni generiche di difficoltà di cui si è a conoscenza, una preghiera dedicata a una particolare situazione di disagio, proporre soluzioni utili ad aiutare le persone e la comunità lungo il sentiero della carità.

Qualora si volessero evidenziare nel dettaglio situazioni particolari di fragilità, è consigliabile farlo direttamente al parroco o ai referenti del Punto di ascolto Caritas del territorio.

L’Anfora di comunità è un gesto concreto ma dal forte valore simbolico, per far sì che le comunità siano attente alle fragilità che le abitano, spesso in modo nascosto.    

Ci sarà un’anfora posizionata in chiesa, ma ce ne saranno altre in diversi luoghi aggregativi della comunità, del paese o del quartiere, così che a tutti sia possibile dare il proprio contributo con idee, segnalazioni, comunicazioni o pensieri.

Riflessioni e segnalazioni di vecchie e nuove “povertà” saranno poi prese in esame, in primo luogo, dal Consiglio pastorale e dai gruppi Caritas, per estendere in seguito la riflessione a tutta la comunità, intervenire materialmente laddove ce n'è bisogno o individuare proposte e iniziative formative da perseguire.


AVVISO

Cambio nella guida della Casa vocazionale


La Casa Vocazionale, situata presso la canonica della nostra parrocchia del Sacro Cuore, è ora guidata da don Duccio Zeni che succede al responsabile don Vincenzo Lupoli.

Don Duccio lascia la parrocchia di Mattarello, dove era dal 2014, per essere animatore della pastorale vocazionale per tutta la Diocesi e guida della Casa Vocazionale.


Parrocchie Sant'Antonio di Padova e Sacro Cuore di Gesù - Trento

PERCORSO SUL TEMA DELLA PREGHIERA

tre serate guidate da don Renato Tamanini

TERZO INCONTRO

Pregare la Parola

Oratorio di S. Antonio
Giovedì 10 febbraio 2022 - ore 20.30

anche in streaming:

https://youtu.be/UkKcEOR23Uk


PRECEDENTI INCONTRI:

Si può seguire la registrazione del primo incontro La fatica della fede al seguente link - https://youtu.be/qdH9rmUGnJE?t=656

Si può seguire la registrazione del secondo incontro La preghiera di Gesù al seguente link - https://youtu.be/KOVowTpRSJc?t=851

Si può seguire la registrazione del terzo incontro Pregare la Parola al seguente link - https://youtu.be/UkKcEOR23Uk?t=1081


Si rammenta che in questo periodo è necessario possedere il super green pass (vaccinati o guariti da covid) per partecipare in presenza a questo tipo di eventi. Inoltre è caldamente consigliato l'uso della mascherina di tipo ffp2. (Diocesi di Trento - raccomandazioni)


Da https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2022/03/23/0202/00434.html#it 23 marzo 2022

Venerdì 25 marzo 2022, durante la Celebrazione della Penitenza alle ore 17:00 nella Basilica si San Pietro in Roma, Papa Francesco consacrerà all'Immacolato Cuore di Maria la Russia e l'Ucraina.

Qui il Libretto della Celebrazione [pdf].


ATTO DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, noi, in quest’ora di tribolazione, ricorriamo a te. Tu sei Madre, ci ami e ci conosci: niente ti è nascosto di quanto abbiamo a cuore. Madre di misericordia, tante volte abbiamo sperimentato la tua provvidente tenerezza, la tua presenza che riporta la pace, perché tu sempre ci guidi a Gesù, Principe della pace.

Ma noi abbiamo smarrito la via della pace. Abbiamo dimenticato la lezione delle tragedie del secolo scorso, il sacrificio di milioni di caduti nelle guerre mondiali. Abbiamo disatteso gli impegni presi come Comunità delle Nazioni e stiamo tradendo i sogni di pace dei popoli e le speranze dei giovani. Ci siamo ammalati di avidità, ci siamo rinchiusi in interessi nazionalisti, ci siamo lasciati inaridire dall’indifferenza e paralizzare dall’egoismo. Abbiamo preferito ignorare Dio, convivere con le nostre falsità, alimentare l’aggressività, sopprimere vite e accumulare armi, dimenticandoci che siamo custodi del nostro prossimo e della stessa casa comune. Abbiamo dilaniato con la guerra il giardino della Terra, abbiamo ferito con il peccato il cuore del Padre nostro, che ci vuole fratelli e sorelle. Siamo diventati indifferenti a tutti e a tutto, fuorché a noi stessi. E con vergogna diciamo: perdonaci, Signore!

Nella miseria del peccato, nelle nostre fatiche e fragilità, nel mistero d’iniquità del male e della guerra, tu, Madre santa, ci ricordi che Dio non ci abbandona, ma continua a guardarci con amore, desideroso di perdonarci e rialzarci. È Lui che ci ha donato te e ha posto nel tuo Cuore immacolato un rifugio per la Chiesa e per l’umanità. Per bontà divina sei con noi e anche nei tornanti più angusti della storia ci conduci con tenerezza.

Ricorriamo dunque a te, bussiamo alla porta del tuo Cuore noi, i tuoi cari figli che in ogni tempo non ti stanchi di visitare e invitare alla conversione. In quest’ora buia vieni a soccorrerci e consolarci. Ripeti a ciascuno di noi: “Non sono forse qui io, che sono tua Madre?” Tu sai come sciogliere i grovigli del nostro cuore e i nodi del nostro tempo. Riponiamo la nostra fiducia in te. Siamo certi che tu, specialmente nel momento della prova, non disprezzi le nostre suppliche e vieni in nostro aiuto.

Così hai fatto a Cana di Galilea, quando hai affrettato l’ora dell’intervento di Gesù e hai introdotto il suo primo segno nel mondo. Quando la festa si era tramutata in tristezza gli hai detto: «Non hanno vino» (Gv 2,3). Ripetilo ancora a Dio, o Madre, perché oggi abbiamo esaurito il vino della speranza, si è dileguata la gioia, si è annacquata la fraternità. Abbiamo smarrito l’umanità, abbiamo sciupato la pace. Siamo diventati capaci di ogni violenza e distruzione. Abbiamo urgente bisogno del tuo intervento materno.

Accogli dunque, o Madre, questa nostra supplica.

Tu, stella del mare, non lasciarci naufragare nella tempesta della guerra.

Tu, arca della nuova alleanza, ispira progetti e vie di riconciliazione.

Tu, “terra del Cielo”, riporta la concordia di Dio nel mondo.

Estingui l’odio, placa la vendetta, insegnaci il perdono.

Liberaci dalla guerra, preserva il mondo dalla minaccia nucleare.

Regina del Rosario, ridesta in noi il bisogno di pregare e di amare.

Regina della famiglia umana, mostra ai popoli la via della fraternità.

Regina della pace, ottieni al mondo la pace.

Il tuo pianto, o Madre, smuova i nostri cuori induriti. Le lacrime che per noi hai versato facciano rifiorire questa valle che il nostro odio ha prosciugato. E mentre il rumore delle armi non tace, la tua preghiera ci disponga alla pace. Le tue mani materne accarezzino quanti soffrono e fuggono sotto il peso delle bombe. Il tuo abbraccio materno consoli quanti sono costretti a lasciare le loro case e il loro Paese. Il tuo Cuore addolorato ci muova a compassione e ci sospinga ad aprire le porte e a prenderci cura dell’umanità ferita e scartata.

Santa Madre di Dio, mentre stavi sotto la croce, Gesù, vedendo il discepolo accanto a te, ti ha detto: «Ecco tuo figlio» (Gv 19,26): così ti ha affidato ciascuno di noi. Poi al discepolo, a ognuno di noi, ha detto: «Ecco tua madre» (v. 27). Madre, desideriamo adesso accoglierti nella nostra vita e nella nostra storia. In quest’ora l’umanità, sfinita e stravolta, sta sotto la croce con te. E ha bisogno di affidarsi a te, di consacrarsi a Cristo attraverso di te. Il popolo ucraino e il popolo russo, che ti venerano con amore, ricorrono a te, mentre il tuo Cuore palpita per loro e per tutti i popoli falcidiati dalla guerra, dalla fame, dall’ingiustizia e dalla miseria.

Noi, dunque, Madre di Dio e nostra, solennemente affidiamo e consacriamo al tuo Cuore immacolato noi stessi, la Chiesa e l’umanità intera, in modo speciale la Russia e l’Ucraina. Accogli questo nostro atto che compiamo con fiducia e amore, fa’ che cessi la guerra, provvedi al mondo la pace. Il sì scaturito dal tuo Cuore aprì le porte della storia al Principe della pace; confidiamo che ancora, per mezzo del tuo Cuore, la pace verrà. A te dunque consacriamo l’avvenire dell’intera famiglia umana, le necessità e le attese dei popoli, le angosce e le speranze del mondo.

Attraverso di te si riversi sulla Terra la divina Misericordia e il dolce battito della pace torni a scandire le nostre giornate. Donna del sì, su cui è disceso lo Spirito Santo, riporta tra noi l’armonia di Dio. Disseta l’aridità del nostro cuore, tu che “sei di speranza fontana vivace”. Hai tessuto l’umanità a Gesù, fa’ di noi degli artigiani di comunione. Hai camminato sulle nostre strade, guidaci sui sentieri della pace. Amen.


Parrocchie Sant'Antonio di Padova e Sacro Cuore di Gesù - Trento

PERCORSO SUL TEMA DELLA PREGHIERA

tre serate guidate da don Renato Tamanini

SECONDO INCONTRO

La preghiera di Gesù

Oratorio di S. Antonio
Giovedì 3 febbraio 2022 - ore 20.30

anche in streaming:

https://youtu.be/KOVowTpRSJc


Si rammenta che in questo periodo è necessario possedere il super green pass (vaccinati o guariti da covid) per partecipare in presenza a questo tipo di eventi. Inoltre è caldamente consigliato l'uso della mascherina di tipo ffp2. (Diocesi di Trento - raccomandazioni)


Si può seguire la registrazione del primo incontro La fatica della fede al seguente link - https://youtu.be/qdH9rmUGnJE?t=656